Archivio marzo 2009

Lettera aperta di Sandra Amurri ad Antonio Di Pietro

LETTERA APERTA AD ANTONIO DI PIETRO
di Sandra AmurriSandra Amurri

Onorevole,  Antonio Di Pietro,
una spiegazione la deve, è suo dovere darla, in nome e per conto, di quella coerenza, nel metodo, che oppone, sempre. Veniamo al fatto: Alle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio della Provincia di Ascoli Piceno, il suo partito, appoggia,il candidato del Pd, Emidio Mandozzi, contro il Presidente uscente Massimo Rossi, eletto, e sempre sostenuto, tant’è che si è trattato di un esempio di non litigiosità e fattività, dalla coalizione di centro-sinistra.
Mandozzi, è il vicepresidente, e assessore  alla formazione e alle politiche attive del lavoro della stessa Giunta contro cui si candida. Fin qui, siamo già di fronte ad un’anomalia. Anomalia, che genera non pochi e inquietanti sospetti, se si aggiunge che Mandozzi, così come tutti i consiglieri e gli assessori del Pd, ha  sempre condiviso, anche sulla stampa locale, ogni scelta dell’amministrazione. Ma ora,  senza, alcuna ragione esplicita, si contrappone, e lo fa con il consenso dell’Idv. Dando per scontato che lei non conosca Massimo Rossi e cosa ha prodotto la sua amministrazione, mentre lo sanno bene coloro che rappresentano a livello territoriale l’Idv, cioè in particolare il deputato Favia che non vanta, come dire, una storia di coerenza politica.

Favia, provenienza Democrazia Cristiana, è  passato a Forza Italia, poi all’Udeur di Mastella per il quale è stato vicepresidente del Consiglio Regionale delle Marche, una settimana dopo la “caduta” di Mastella, è passato all’Idv ed è divenuto parlamentare. Mentre Merlonghi, ora indagato, e presidente dell’Ente Fiera, è stato colui che, all’indomani dell’elezione di Rossi, chiedeva con forza un assessorato per sé, o in alternativa per sua moglie. Assessorato che non ha ricevuto.

La Giunta di Massimo Rossi, ha ricevuto riconoscimenti italiani ed europei per il suo bilancio partecipativo. Il Presidente Rossi è stato invitato dal Consiglio d’Europa a Strasburgo per raccontare la modalità con cui sono stati progettati i fondi europei, ritenendola una modalità modello. Il Sole 24 ore, lo ha indicato come il solo Presidente che ha incrementato, rispetto alla sua elezione, di 4 punti il consenso dei cittadini portandolo dal 54, 7% al 57,9%. E non basta. Sempre il Sole 24 ore, rispetto agli indicatori di qualità e di tutela del paesaggio, ha annoverato la Provincia di Ascoli Piceno, sotto la Giunta Rossi, la sola Provincia del centro Italia, ad aver messo in campo politiche di qualità e tutela dei territori, mentre, prima di lui nel 2005, la Provincia di Ascoli Piceno compariva al 37°posto. A questi dati va aggiunto un fortissimo e palpabile consenso dei cittadini, di ogni età ed estrazione sociale,  delle associazioni presenti sul territorio “cultura biologica, turismo alternativo come agriturismi, handicappati, allevatori,  consumatori ecc…” di molti iscritti dell’Idv,  di sindaci del Pd, di coordinatori  del Pd locale che si sono dimessi per protestare contro questa scellerata decisione, che rischia di regalare la Provincia al Pdl… Ora lei, deve, ci deve, spiegare e sottolineo il deve, visto che non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B, come coniuga, questa scelta, con  la risposta, che lei, ovviamente, condivide, che l’ex Pm Luigi De Magistris, candidato alle Europee per l’Idv, alla domanda: “Cosa si propone di fare al Consiglio Europeo a proposito di fondi europei, se dovesse essere eletto?”«Innanzitutto vorrei portare a Bruxelles l’immagine di un Paese trasparente e pulito. E mi impegnerei a vigilare sui finanziamenti pubblici: non vorrei che finissero nelle tasche sbagliate» Come mai, non sente doveroso, direi automatico, appoggiare un Presidente uscente che della trasparenza, della legalità, dell’efficacia, della tutela dell’ambiente, della partecipazione, della politica come servizio, ha fatto la sua bandiera? Qualità, riconosciute e sbandierate anche da quella stessa coalizione,  che gli oppone come candidato un vicepresidente, che nonostante abbia ufficializzato la sua candidatura, non si è dimesso? Tacere. Non le fa onore. Dunque, sono certa, siamo certi,  che risponderà dando ai cittadini una motivazione che non sia, ovviamente, quella che in moltissimi, immaginano, e temono, cioè che si tratti di una spartizione di poltrone preventiva, che racconta una  politica parolaia, dell’immagine che predilige i testimonial a chi, con l’impegno quotidiano, rende straordinaria la normalità, che al bene collettivo antepone la convenienza personale, che tanti danni ha prodotto e sta producendo. Pratica, a cui lei e il suo partito, a livello nazionale, si oppone con forza.
Distinti Saluti
Sandra Amurri

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Diretta dal Teatro dell’Olmo

Nota: a causa delle impostazioni della piattaforma di liveblogging, l’orario riportato risulta essere impostato su quello di Greenwich, quindi spostato di un’ora indietro rispetto all’Italia. Le 23.44 sono in realtà le nostre 0.44.

  • 23.44 picenoalmassimo - Si conclude ora l’incontro con una rassegna delle forze che nei prossimi giorni ufficializzeranno il sostegno alla candidatura di Massimo Rossi. Noi chiudiamo la nostra diretta, dandovi appuntamento ai prossimi incontri.
  • 23.33 picenoalmassimo - Massimo Rossi: Non sempre si riesce a portare avanti tutti i progetti. Così come altri progetti, nati da una piccola idea, crescono fino a diventare momenti importanti. Energie che sono sul territorio e che vanno valorizzate.
  • 23.29 picenoalmassimo - Massimo Rossi: La Provincia può coordinare l’attività di alcune strutture, come gli ambiti territoriali, ma non deve sostituirsi ai compiti dei Comuni, che svolgono la funzione di prossimità alla persona più importante.
  • 23.26 picenoalmassimo - Persona del pubblico: Quali possono essere le prospettive nell’azione sul sociale?
  • 23.25 picenoalmassimo - Massimo Rossi: Alcune infrastrutture possono essere prese in considerazione, in un discorso di transizione. Una bretella, o circonvallazione, può essere un’ipotesi da valutare, tenuti conto di impatto economico e sostenibilità del progetto.
  • 23.21 picenoalmassimo - Massimo Rossi: Trasporto pubblico locale e mobilità dolce. Queste sono le risposte.
  • 23.20 picenoalmassimo - Massimo Rossi: In merito all’arretramento dell’A14 (domanda di Franco Cameli) bisogna partire dai dati, e non dalle posizioni preconcette. L’indagine sul traffico di San Benedetto del Tronto rivela che il 95% delle persone si sposta all’interno del percorso tra Grottammare e Porto d’Ascoli. Il problema quindi non è se arretrare un’autostrada, ma le abitudini d’uso del trasporto pubblico, che va migliorato. Una direzione europea sulla mobilità, che comporta investimenti.
  • 23.12 picenoalmassimo - Elio Capecci: L’associazione è uno spazio di confronto, che cerca di comunicare gli elementi più significativi del progetto amministrativo per metterli a disposizione dei cittadini.
  • 23.11 picenoalmassimo - Cittadini tedesco che vive nel nostro territorio: Come possono i cittadini italiani avere chiarezza di fronte alle contraddizioni che nascono sulla stampa?
  • 23.06 picenoalmassimo - Persona del pubblico: Oltre ai pannelli solari ci vuole una coerenza più forte sui temi ambientali. Più forte di quanto mostra l’amministrazione sambenedettese, ad esempio.
  • 23.01 picenoalmassimo - Persona del pubblico: Gli avversari sono tre. Ognuno presenta la propria proposta politica. Noi dobbiamo avere la nostra proposta politica.
  • 23.00 picenoalmassimo - Persona del pubblico: L’amministrazione provinciale di Rossi andava sostenuta. A causa delle logiche di partito, questo non si è capito.
  • 22.58 picenoalmassimo - Persona del pubblico: I partiti sono strumenti controllati dalle istituzioni. Non sono strumenti di democrazia a servizio dei cittadini.
  • 22.58 picenoalmassimo - Persona del pubblico: Secondo me è vero che i partiti politici oggi sono vuoti di senso. Sono bus attraverso i quali i politici passano dall’uno all’altro.
  • 22.56 picenoalmassimo - Olimpia Gobbi: Portando avanti le idee nelle quali si crede. Questa che stiamo facendo è qualcosa che è importante per i cittadini.
  • 22.55 picenoalmassimo - Persona del pubblico: Il mio intervento è semplice. Chiedo solo una cosa. Se questa associazione è al di fuori dalla politica, cosa garantisce a questa associazione una vita lunga? Come si può non essere silurati nel momento in cui ci si siede ad un tavolo comune?
  • 22.53 picenoalmassimo - Persona del pubblico: la forza che non hanno avuto le realtà politiche è quella di staccarsi dal partito.
  • 22.51 picenoalmassimo - Persona del pubblico: Nella realtà sociale in cui ci troviamo adesso, o si rivede l’istituzione sociale del partito, oppure l’unica persona che può vincere è Massimo Rossi, che ha dietro movimenti che non sono più schematici, ma sono partecipativi.
  • 22.48 picenoalmassimo - Olimpia Gobbi: Faremo anche incontri più ampi, l’8 aprile con Neri Marcorè. Poi incontri più approfonditi in cui non si farà politica parolaia ma si affronteranno e troveranno insieme i punti forti del programma di governo.
  • 22.47 picenoalmassimo - Olimpia Gobbi: I processi nascono insieme. Chi si vuole spendere dovrebbe cercare di impegnarsi a contattare più persone possibili, aiutarci con un piccolo finanziamento perchè abbiamo bisogno di attivare una comunicazione il più capillare possibile, stiamo facendo una serie di incontri nei Comuni.
  • 22.45 picenoalmassimo - Persona del pubblico: Investire nelle persone è stato vincente per i cinque anni passati. Spero di possa far capire alla popolazione che sia possibile farlo ancora.
  • 22.44 picenoalmassimo - Persona del pubblico: Il laboratorio e il modello che c’è nella nostra provincia non si è verificato in nessun’altra parte della Regione. Secondo me questo è il modello unico che fa la differenza per uscire dalla crisi. La differenza la farà il valorizzare il territorio.
  • 22.43 picenoalmassimo - Massimo Rossi: Ho una sensazione vi è una politica politica e una politica politicante. Mi auguro saranno loro a scegliere al secondo turno con chi allearsi.
  • 22.41 picenoalmassimo - Persona del pubblico: In caso di ballottaggio Mandozzi-Celani lei come si comporterà?
  • 22.39 picenoalmassimo - Persona del pubblico: I Verdi hanno deciso di appoggiare Mandozzi. E perchè? Se c’è un centro di eccellenza dell’amministrazione Rossi è stata proprio quella delle politiche legate alle questioni dell’ecologia.
  • 22.37 picenoalmassimo - Persona del pubblico: Rispetto alla spaccatura della sinistra. Credo che dobbiamo raccontare alla gente quello che ha fatto l’amministrazione Rossi. Dire della forte attenzione rispetto alla democrazia partecipativa che è stata attivata dall’Amministrazione Rossi.
  • 22.35 picenoalmassimo - Si accende un dibattito tra i presenti sulla necessità di togliere o mantenere la delega al vicepresidente, con interventi motivati soprattutto nel non voler offrire al candidato del PD la possibilità di passare per vittima.
  • 22.29 picenoalmassimo - Olimpia Gobbi: La vera politica non può prescindere dai valori.
  • 22.28 picenoalmassimo - Olimpia Gobbi: Sono dinamiche già attive nell’amministrazione. Anche nel prossimo convegno del 28 marzo sul paesaggio, nel quale si cercherà di individuare associazioni e referenti che interagiscano con l’amministrazione per la gestione territoriale. Per sviluppare nuovi modelli.
  • 22.27 picenoalmassimo - Olimpia Gobbi: Questo territorio è già un laboratorio straordinario, lo è per i progetti in campo, lo è per i metodi che devono maturare e trasformarsi in una infrastruttura di partecipazione. Sui progetti forti si possono mettere insieme gruppi di lavoro, su temi concreti, i cittadini portatori di interesse.
  • 22.25 picenoalmassimo - Persona del pubblico: Non bisogna chiedersi solo cosa si farà da qui alle elezioni, ma come andare avanti dopo le elezioni.
  • 22.24 picenoalmassimo - Persona del pubblico: E’ un bene non scendere sul piano di alcuni personaggi della vecchia politica.
  • 22.23 picenoalmassimo - Persona del pubblico: Sono venuta qui per sentire cosa dovevamo andare a dire alla gente nei quartieri.
  • 22.22 picenoalmassimo - Persona del pubblico: Stasera mi sento vecchio come politico, mi aspettavo che stasera si presentava l’associazione e si diceva da domani cosa dovevamo fare.
  • 22.21 picenoalmassimo - Persona del pubblico: Ritengo che l’amministrazione Rossi è stata una amministrazione che ha governato con la sobrietà.
  • 22.20 picenoalmassimo - Massimo Rossi: Nell’amministrazione vi è sempre stata un’armonia, è un modello da seguire, per nulla litigiosa.
  • 22.18 picenoalmassimo - Persona del pubblico: L’attuale spaccatura del centro sinistra è dovuta alla spaccatura romana?
  • 22.16 picenoalmassimo - Massimo Rossi: Piceno al Massimo non vuole demolire, ma vuole creare un nuovo metodo per lavorare nel mondo della politica.
  • 22.15 picenoalmassimo - Massimo Rossi: Per quanto mi riguarda sono spinto ad una nuova candidatura in parte per l’impegno di Piceno al Massimo, ma anche Rifondazione Comunista e la Sinistra Democratica.
  • 22.14 picenoalmassimo - Persona del pubblico: c’è un’idea dei candidati di collegio?
  • 22.14 picenoalmassimo - Massimo Rossi: Dobbiamo costruire delle soluzioni che valorizzino le imprese e i lavoratori delle imprese.
  • 22.13 picenoalmassimo - Massimo Rossi: C’erano atteggiamenti strumentali e ipocriti, che non mi piaciono.
  • 22.12 picenoalmassimo - Massimo Rossi: Mi sono sentito distante dall’atteggiamento dei personaggi che hanno voluto fare le primarie
  • 22.11 picenoalmassimo - Persona del pubblico: Nelle primarie di coalizione come mai non ci sei andato?
  • 22.10 picenoalmassimo - Massimo Rossi: Non ho accettato le primarie perchè non voglio sentirmi garante di una spartizione politica.
  • 22.09 picenoalmassimo - La scheda HSDPA ci ha lasciato per qualche momento. Massimo Rossi è stato interrotto mentre rispondeva, dalla stessa persona che ha posto le domande precedenti. In seguito ha approfondito il tema sollevato da qualcuno di una sua possibile candidatura ad un terzo mandato, escludendo la possibilità tecnica che la nuova provincia di Ascoli porti a questo.
  • 22.02 picenoalmassimo - Persona del pubblico: Quali sono le proposte politiche per affrontare questi due temi?
  • 22.01 picenoalmassimo - Persona del pubblico: Cosa si farà per affrontare la crisi nel nostro territorio?
  • 22.00 picenoalmassimo - Persona del pubblico: Seconda questione, la crisi economica.
  • 21.59 picenoalmassimo - Persona del pubblico: Per questo aspetto propongo di costruire dei coordinamenti provinciali.
  • 21.58 picenoalmassimo - Persona del pubblico: Questo è un nocciolo grosso su cui credo dobbiamo lavorare. Istituire delle agorà è fondamentale. Ma non va demandato a chissà dove.
  • 21.57 picenoalmassimo - Persona del pubblico: vorrei parlare di due cose. La questione partiti non mi sembra sia stata affrontata. L’art. 49 della Costituzione parla dell’esistenza del partiti. Se non ci fossero i partiti vuol dire che il mio diritto di cittadinanza come si può manifestare? Bisogna trovare delle altre istanze. Ma il problema non è elettorale, esercitare la democrazia ogni quattro anni.
  • 21.55 picenoalmassimo - Massimo Rossi: Sulla divisione del partimonio si dice che io abbia svenduto quello di Fermo. Ma sono pronto a sfidarmi con chiunque con gli atti amministrativi rispetto a questa questione.
  • 21.52 picenoalmassimo - Massimo Rossi: Sul tema della partecipazione non ci siamo accontentati. Non siamo scesi a livello comunale perchè è mia intenzione non invadere gli altri territori, ma lasciare l’autonomia.
  • 21.50 picenoalmassimo - Persona del pubblico: Noi cerchiamo di confrontarci. Il cavallo di battaglia di Grottammare della partecipazione in Provincia ci sembra un pò meno sentito.
  • 21.49 picenoalmassimo - Massimo Rossi: Non abbiamo mai pensato di fare una politica di contrasto con il fermano.
  • 21.48 picenoalmassimo - Massimo Rossi: Rispetto alla questione della divisione della Provincia. Cinque anni fa, da sindaco di Grottammare, chiedemmo di metterci a tavolino e ragionare senza fare muro contro muro.
  • 21.42 picenoalmassimo - Persona del pubblico: Parlo a nome di un gruppo che ha valutato i contenuti dell’amministrazione di Rossi. Noi abbiamo un nostro programma con dodici punti e alcuni di questi sono legati alle idee che da sempre ha espresso Rossi.
  • 21.32 picenoalmassimo - Massimo Rossi: Quello che è richiesto in questa sede a tutti voi non è solo la partecipazione come diritto, ma anche come contributo di idee nelle scelte.
  • 21.32 picenoalmassimo - Massimo Rossi: Sono disponibile ad avventurarmi in questa vicenda. Cresce, ancora di più rispetto al passato, la consapevolezza che deve esserci una responsabilizzazione delle scelte.
  • 21.28 picenoalmassimo - Massimo Rossi: Sono pronto e disponibile ad ascoltare il malcontento dei cittadini.
  • 21.27 picenoalmassimo - Massimo Rossi: Spero di poter essere ancora il garante di quella politica che cerca di coinvolgere le persone.
  • 21.27 picenoalmassimo - Massimo Rossi: Sono consapevole dei miei limiti. Mi impressiona quello che oggi succede, sento una grossa responsabilità nei confronti di chi mi invita a continuare.
  • 21.26 picenoalmassimo - Massimo Rossi: La cultura come diletto, ma anche come parte centrale della nostra amministrazione.
  • 21.25 picenoalmassimo - Massimo Rossi: Desideriamo un tentativo di restaurazione dell’impegno. Anche se stanno approfittando della mia capacità di impegnarmi dandomi la nomina di Commissario di Piceno Consid.
  • 21.23 picenoalmassimo - Massimo Rossi: Il Piceno è percepito come luogo di qualità. La valorizzazione del paesaggio è al centro del nostro impegno.
  • 21.21 picenoalmassimo - Massimo Rossi: L’unico modo per reagire alla crisi dell’occupazione si deve valorizzare i propri talenti
  • 21.20 picenoalmassimo - Massimo Rossi: In una polemica tra Ciccanti ed Agostini del 6 gennaio 2008, riportata sul Corriere Adriatico, Agostini difendeva l’Amministrazione Provinciale. Ora non più.
  • 21.17 picenoalmassimo - Massimo Rossi: La progettualità della Provincia è fianlizzata a valorizzare i talenti e il valore del nostro territorio.
  • 21.14 picenoalmassimo - Massimo Rossi: Il metodo, la condivisione delle scelte, e in punti cardine devono essere chiari. Il concetto del limite, nell’impiego delle risorse naturali. Le scelte devono andare nella direzione di creare benessere diffuso e durevole.
  • 21.13 picenoalmassimo - Massimo Rossi: Sono a disposizione per quest’iniziativa.
  • 21.12 picenoalmassimo - Olimpia Gobbi: O prendiamo il coraggio di affrontare la situazione. O seguire le scelte di una modernizzazione del territorio, impostata dall’amministrazione provinciale. O regredire a modelli già vecchi e dannosi.
  • 21.09 picenoalmassimo - Olimpia Gobbi: Ho ritenuto che in questa fase, non ci si possa tirare indietro. E’ una situazione d’emergenza.
  • 21.09 picenoalmassimo - Olimpia Gobbi: Senza una buona politica, non si va da nessuna parte, e questo vale sia sulla scala globale che locale. Ci sono energie in questo territorio che non ce la fanno ad esprimersi, a dare la loro spinta di sviluppo. Perchè la gestione politico amministrativa svolge un ruolo determinante.
  • 21.06 picenoalmassimo - Olimpia Gobbi: Dall’altra parte c’è la serietà di chi si misura coi problemi, li analizza, li studia, incontra le persone, mette in campo processi, tavolo di approfondimento, si relaziona. Si cercano le risposte ai problemi.
  • 21.04 picenoalmassimo - Olimpia Gobbi: Ho visto coi miei occhi che chi si muove secondo le logiche classiche, legate ai modelli dei partiti che puntano a costruire alleanze sulla scacchiera del potere usa, strumentalizza e passa sopra ai problemi reali dei territori. Ai problemi e ai progetti. I contenuti non contano niente, sono funzionali alla collocazione degli schieramenti. Ciò che oggi è fatto benissimo, domani è fatto male.
  • 21.03 picenoalmassimo - Olimpia Gobbi: Perchè ho deciso di entrare in questa associazione? L’esperienza interna all’amministrazione mi ha fatto prendere coscienza profonda di cosa significhi fare politica, secondo due diverse modalità. E dei risultati di queste modalità.
  • 21.01 picenoalmassimo - Sandra Amurri: La candidatura di Massimo è un atto di resistenza civile, contro questa classe dirigente.
  • 20.59 picenoalmassimo - Sandra Amurri: la forza del potere locale è “Che te serve fra’?”
  • 20.59 picenoalmassimo - Sandra Amurri: Il PD non ha mai spiegato le ragioni della candidatura di Mandozzi, che pure è il vicepresidente della Provincia…
  • 20.56 picenoalmassimo - Sandra Amurri: Bisogna stanarli nella loro incoerenza.
  • 20.54 picenoalmassimo - Sandra Amurri: Ho parlato con Di Pietro della candidatura di Mandozzi. L’Italia dei Valori a livello locale appoggia Mandozzi in ottica di una spartizione di potere regionale, contravvenendo ai principi messi in campo su scala nazionale.
  • 20.52 picenoalmassimo - Sandra Amurri: L’Italia è un paese di ricattati e di ricattatori.
  • 20.51 picenoalmassimo - Sandra Amurri: Il PD è una sigla. A livello locale è una guerra per bande, che cerca di spartirsi le poltrone. Sono gli stessi che parlano di voto utile.
  • 20.49 picenoalmassimo - Doriana Carosi: un gruppo ristretto cerca di monopolizzare le scelte di tutto il territorio, modificando i patti con i cittadini.
  • 20.47 picenoalmassimo - Doriana Carosi: Ciascuno può essere protagonista della realtà che viviamo.
  • 20.46 picenoalmassimo - Doriana Carosi: Abbiamo un obiettivo a lungo termine, per costruire uno spazio per chi vuole fare politica senza che questa sia una professione, uno spazio di espressione libero dai ruoli consacrati dalla politica più degenerata.
  • 20.44 picenoalmassimo - Doriana Carosi: Gli obiettivi a breve termine sono quelli di sostenere e promuovere un percorso di candidatura di Massimo Rossi alla Provincia di Ascoli Piceno. Massimo è l’unico candidato naturale di un percorso che la sinistra possa esprimere. Programmi, progetti e metodi di questa amministrazione sono stati un privilegio per il nostro territorio.
  • 20.42 picenoalmassimo - Doriana Carosi: Siamo liberi cittadini, senza tessera di partito, che vuole riappropriarsi di uno spazio politico che è stato oscurato.
  • 20.41 picenoalmassimo - Doriana Carosi: Abbiamo assistito all’attaco violento di membri dell’amministrazione alla stessa amministrazione di cui facevano parte. Per muovere l’opinione pubblica intorno a finalità puramente personali.
  • 20.40 picenoalmassimo - Doriana Carosi: L’associazione ha preso il via dopo l’incontro di dicembre di Colli del Tronto nel quale si sono incontrate persone che hanno riconosciuto l’importanza dell’attività dell’amministrazione provinciale, a partire dal programma e dal progetto, ma soprattutto per il metodo adottato.
  • 20.38 picenoalmassimo - Doriana Carosi presenta l’attività dell’associazione a partire dalla sua esperienza personale di consigliere comunale di Colli del Tronto.
  • 20.37 picenoalmassimo - Con qualche minuto di ritardo comincia l’incontro. Sono presenti Massimo Rossi, la giornalista Sandra Amurri. Per l’associazione ci sono Doriana Carosi, Elio Capecci, Olimpia Gobbi, Roberto Gobbato, Paolo Beretta.
  • 20.21 picenoalmassimo - Insieme ai cittadini sono presenti diversi giornalisti delle testate locali, interessati all’azione innovativa dell’associazione.
  • 20.14 picenoalmassimo - sta per avere inizio l’incontro di animazione territoriale che PICENO AL MASSIMO ha organizzato a San Benedetto del Tronto in vista delle prossime elezioni provinciali con il Presidente Massimo Rossi

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Tutelare il nostro paesaggio: ecco il metodo di Rossi

Comunicato stampa del Presidente della Provincia Massimo Rossi.

E’ mia ferma convinzione che nel nostro Paese, già abbastanza disastrato dal punto di vista paesaggistico, piuttosto che consumare altro territorio con il cemento ci sia bisogno di recuperare gli edifici che ci sono. Questa d’altronde è la filosofia che ispira il nostro Piano Territoriale di Coordinamento di cui rivendico con orgoglio la paternità. Detto questo, vorrei far capire ai cittadini del Piceno che cosa significa in termini pratici impegnarsi per affermare questo principio.Paesaggio Piceno
La scorsa settimana sono arrivate al vaglio della Giunta Provinciale due deliberazioni inerenti nuove edificazioni in due aree totalmente diverse del territorio provinciale.
La prima era inerente al contratto di quartiere per Monticelli, un progetto che prevede costruzioni in un’area peraltro già edificabile secondo il PRG ma in un contesto già abbondantemente urbanizzato della città di Ascoli Piceno. La potestà di pianificare, come tutti sanno, è attribuita al Comune e la Provincia ha potuto esprimere solo il parere di conformità tenendo conto in questo caso dei diritti acquisiti in relazione alla preesistente edificabilità dell’area. Nonostante ciò, ha posto importanti prescrizioni che hanno mitigato l’impatto del progetto sul tessuto urbano dell’area. Tra le tante prescrizioni, voglio ricordare quelle per la “Struttura per commercio al dettaglio a scala di quartiere”, il cosiddetto “bisteccone” che dovrebbe sorgere dinanzi al complesso ospedaliero. La volumetria complessiva è passata dalle previsioni iniziali del Piano regolatore di 90.250 metri cubi ai 75.000 della proposta del Comune fino ai 67.500 prescritti dalla Provincia con una riduzione del 27% delle possibilità iniziali. Non solo, abbiamo fatto sì che le altezze massime siano passate da 27,30 a 17 metri, che ci siano adeguate distanze dall’asse viario principale anche per creare una zona filtro rispetto all’Ospedale, che la viabilità si svolga sul lato opposto al viale stesso (niente quindi nuovi incroci), che la superficie residenziale non superi il 40% delle volumetrie totali.
Se si aggiunge la prescrizione che tutte le proposte dei privati inserite nel contratto di quartiere debbano essere attuate mediante piani particolareggiati ad iniziativa pubblica, si ha l’esatta percezione di come la Provincia abbia posto condizioni molto significative per far sì che gli interventi non perdano mai di vista la proporzione tra i diritti acquisiti dei proprietari terrieri e l’esigenza di uno sviluppo equilibrato che salvaguardi la qualità della vita delle persone. A maggior ragione in una zona che è già stata penalizzata da uno sviluppo edilizio tutt’altro che equilibrato.
Con l’altra delibera, una volumetria residenziale paradossalmente analoga a quella di Monticelli veniva proposta in una zona agricola di Massignano caratterizzata da un paesaggio rurale integro e tipicamente marchigiano, arricchito da edifici di importante valore storico-architettonico e di un agrumeto storico tra i più antichi della zona!
Abbiamo detto no, anche contro il parere tecnico del Servizio, perché l’intervento, peraltro in contrasto con il PTC, oltre ad essere avulso dal tessuto urbanistico di Massignano (con tutti i problemi legati ai servizi), avrebbe pregiudicato irreversibilmente uno degli esempi più belli di quel paesaggio che costituisce per i nostri territori un fondamentale “asset” economico e promozionale, come peraltro riconosciuto sempre più da normative nazionali ed europee.
Chiunque può comprendere la differenza tra le due proposte e perché la Provincia, pur nella differenza delle situazioni, abbia usato un unico metro di valutazione, la proporzione tra i benefici attesi per la comunità locale e l’impatto sugli equilibri ambientali e paesaggistici.
Continuerò a battermi affinché anche nella prossima legislatura possa prevalere questo metodo di governo del territorio.

Massimo Rossi

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Intervista con Massimo Rossi


Massimo Rossi intervistato sui principali temi della prossima campagna elettorale: prima di tutto il metodo e la serietà.

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Di Pietro a San Benedetto – Appunti di viaggio

San Benedetto del Tronto Domenica 22 marzo ore 11,30 Antonio Di Pietro presenta il libro Il Guastafeste.

Non sono tesserata, ma ho votato alle ultime ultime elezioni Italia dei Valori.

Antonio Di Pietro presenta Il Guastafeste a San Benedetto

Antonio Di Pietro presenta Il Guastafeste a San Benedetto

Ho partecipato questa mattina all’incontro con l’onorevole Di Pietro che presentava il suo libro e sono uscita in parte felice e in parte delusa.
Sono uscita delusa per aver assistito ad una scena paradossale: una sala gremita, tutta la nomenclatura al completo in attesa dell’incoronazione di Mandozzi –perché così la stampa locale aveva presentato l’incontro- e dal palco si afferma “l’On. Di Pietro non parla e non risponde a quesiti sulle amministrative perché non sa”. Ho apprezzato il silenzio dell’onorevole. Quando sono tornata a casa e ho sentito il TG regionale dove Di Pietro, intervistato ad Ancona, asseriva che era lì per garantire agli elettori dell’Italia dei Valori candidati alle Europee ed amministrative giovani, non tesserati, competenti e fuori dalle logiche dei pacchetti di tessere, ho forse intuito perché a San Benedetto del Tronto ha presentato solo il candidato delle Europee. Un candidato chiamiamolo “tecnico” che ha fatto un intervento chiaro e di denuncia nei confronti delle inefficienze dei politici italiani al Parlamento Europeo. Se sarà lui realmente il candidato sono felice perché potrò votare. Alle amministrative locali però quali logiche dovremmo seguire? Qui ad Ascoli Piceno perché non valgono le stesse logiche? L’incoronazione ufficiale sul palco di Mandozzi è stata una semplice dimenticanza ? Non gli avevano detto quale era la decisione presa dai rappresentanti locali? Non era certo di avere candidati presentabili? Il dubbio mi arrovella.
Ci ha pensato per fortuna il sindaco della città Giovanni Gaspari, uomo fedele, a ricordare che lì c’era il loro candidato Mandozzi che aspettava l’incoronazione ufficiale. Incoronazione poi furtivamente “rubata” (o accordata non so dire) finito l’incontro con una rapidissima conquista del palco da parte della nomenclatura locale e foto finale mentre Di Pietro era chino a firmare libri. A questo punto sono uscita provando anche tristezza per la perdita di dignità a cui sono costretti tanti politici. Foto, ho pensato, che poi permetterà domani alla stampa- a dispetto della volontà di Di Pietro- di poter presentare l’incontro da momento di riflessione politica generale a momento di politica locale.
Una cosa avrei voluto dire questa mattina all’onorevole Di Pietro: in questo momento di crisi democratica con i partiti “sofferenti” non si può più fare una politica nazionale credibile se non si affronta il nodo della politica territoriale. I territori e le elezioni amministrative devono essere il centro della riflessione politica e dei suoi cambiamenti e non periferie abbandonate a giochi di potere, tatticismi e clientele per sbandierare poi il rinnovamento nei palazzi. Non funziona più, non ha funzionato al PD sta funzionando a Di Pietro ma non so fino a quando. Ero a fianco all’onorevole Di Pietro a Piazza Navona e da ottimista ho sempre pensato che tutti i presenti si battessero per la legalità e per un nuova idea di politica. Legalità e buona politica non possono essere termini disgiunti. Sarebbe come disgiungere recupero e prevenzione. Si conoscono i fallimenti delle politiche finalizzate al recupero (interventi su chi ha il problema) se non coniugate con interventi di prevenzione. E la prevenzione politica si gioca nei territori con una politica pulita, concreta e partecipata.
In ballo non ci può essere solo la legalità intesa nel suo senso ristretto (fuori gli inquisiti dal parlamento) ma nel suo senso più vasto “fuori dalla politica tutti quelli che sono conniventi e contigui agli inquisiti” . Non nascondiamoci dietro a battaglie “miopi” e a tatticismi politici, gli inquisiti, quelli di destra e di sinistra, sono anche il prodotto di una politica oramai priva di dignità perché lontana dai problemi reali e dedita ad occupare potere.
Ecco allora che a Di Pietro voglio chiedere: venga qui nei nostri territori, venga a parlare dei suoi libri, ma si informi, per rispetto di tanti elettori che pur non avendo la tessera hanno votato Italia dei Valori, chi rappresenta localmente il partito, quali scelte fa e con quali metodi.

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Cossignano – Appunti di viaggio

Cossignano sala Municipio 16 marzo 2009 ore 21 Cossignano

Altro appuntamento serale.
A Cossignano sono presenti cittadini anche di Carassai.
Registriamo ogni sera un aumento di presenze. Tale aumento sarà determinato dal lavoro dei rappresentanti dell’Associazione Piceno al Massimo locali o sta maturando nel territorio una  “ribellione” democratica contro certe scelte. A Cossignano siamo sicuramente più di 50 persone . Molte donne, alcuni giovani, rappresentanti delle amministrazioni locali, responsabili di associazioni di categoria, una ex segretaria della  sezione del PD, iscritti al PD, singoli cittadini.
Elio, Olimpia, Mary, Paola, intervengono per presentare l’Associazione, le sue finalità e le ragioni dell’impegno.
Arriva Massimo Rossi che con un linguaggio molto diretto parla della situazione politica, delle sue scelte, e di alcune dinamiche politiche appena vissute (giunta provinciale). Dinamiche che mettono in evidenza lo scollamento -per alcuni assessori- tra il dichiarato e il praticato, le sue energie spese a contrastare “sgambetti”,  ad arginare cambi repentini e ingiustificati di direzione……..
Si apre il dibattito. Molti gli apprezzamenti a Massimo Rossi ed Olimpia Gobbi per le loro competenze, per le attività di coordinamento e il sostegno dato agli enti locali. Ritorna anche a Cossignano il problema dell’unità della sinistra. Un elettore del PD pone la questione in questi termini: “se io invito a votare te alle provinciali sostenendo la lista civica, cosa dico poi per le europee? “ Gran parte degli interventi sono durissimi contro i partiti della sinistra. Un cittadino afferma con convinzione che la strada intrapresa dall’Associazione non è una possibilità ma una NECESSITA’ se si ha a cuore il paese e si vuole contrastare la destra. Interessante anche il dibattito “intergenerazionale” tra alcuni giovani ex PD di Carassai (che hanno abbandonato la vita di partito e si sono dimessi dalle cariche) e un anziano che continuava a dire ma di queste cose dobbiamo parlare nella sede non dobbiamo rinunciare. E spera che riparlandone con i vertici le cose possano cambiare.
Il sindaco di Cossignano interviene cercando di far capire le difficoltà in cui si trova chi amministra con impegno anche un piccolo comune e le difficoltà in cui si trova chi  dentro il PD vorrebbe avere una situazione nuova, aperta, di confronto democratico ma si trova spesso tacitato da un clima che reprime la discussione. Molti apprezzamenti dai cittadini presenti anche per il suo metodo di lavoro nel Comune.
Ci si saluta con l’impegno di andare avanti, si prendono i riferimenti dei presenti e si annuncia la conferenza stampa di presentazione dell’Associazione.

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Conferenza stampa di presentazione

Video integrale della conferenza stampa di presentazione dell’associazione PICENO AL MASSIMO.

Intervengono Mary Pazzi, Vincenzo Castelli, Paolo Beretta, Pino Manzoni, Doriana Carosi, Roberto Gobbato, Olimpia Gobbi.

Durata: 40 min. circa.

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Conferenza stampa di presentazione

Alcuni soci di PICENO AL MASSIMOOggi si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’Associazione PICENO AL MASSIMO. Quello che segue è il comunicato stampa che è stato distribuito ai giornalisti.

Presto sarà a disposizione sul sito un video dell’incontro con la stampa, dalla nostra presentazione alle domande fatte.

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Appunti di viaggio – Acquasanta

Acquasanta Lunedì 9 marzo ore 21.30
Alcuni rappresentanti dell’Associazione “Piceno al Massimo” incontrano un gruppo di cittadini di Acquasanta.
Intorno ad un enorme tavolo, un gruppo di cittadini (circa 24) discutono di politica e di “antipolitica” fuori dai rispettivi ruoli e appartenenze. Interessante la composizione del gruppo: alcuni amministratori, molti iscritti al PD, tutte le età rappresentate, presenti  e partecipi un gruppo di donne.
Dopo una prima presentazione di “Piceno al Massimo” e delle sue finalità, i rappresentanti dell’associazione hanno messo in evidenza le loro personali spinte al cambiamento politico, la loro idea di politica, i loro rapporti con i partiti della sinistra, il loro non sentirsi espressione dell’antipolitica, la loro speranza di attivare dinamiche positive e rigenerative nei partiti,  la fiducia nel progetto avviato dalla giunta Rossi.
Tutti i presenti, iscritti ai partiti e non iscritti, concordano con le analisi fatte e tutti manifestano la speranza di cambiare rotta e tornare anche ad avere  partiti “vivi”.
Il Presidente illustra alcuni nodi delle scelte amministrative portate avanti, chiarisce alcune posizioni personali relative ai partiti e offre la sua disponibilità -se ce ne saranno le condizioni- ad una futura candidatura. Pieno sostegno al presidente e all’Associazione.
La fase finale della discussione, unico momento reale di posizioni diversificate, si è centrata sulla opportunità di  ricercare e/o accettare ventuali alleanze tra Rossi ed  i partiti (in particolare il PD). Tutti concordano che questo è un problema vero da non sottovalutare. La maggioranza del gruppo è orientata a “non trattare” perché in questo momento un’alleanza sarebbe interpretata come adattamento alle logiche di potere e comporterebbe una perdita di fiducia e di consenso elettorale. Alcuni consigliano posizioni meno radicali, una maggiore cautela che tuttavia, trattando da posizioni di “forza”, porti i partiti ad alleggerirsi delle logiche peggiori.
Si percepisce al termine della serata la soddisfazione di tutti per aver discusso realmente, in modo molto diretto, senza mediazioni e pregiudizi.

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Persone per la politica

PICENO AL MASSIMOSiamo persone senza tessera di partito, che si sono associate per svolgere un ruolo attivo fin dalle prossime elezioni amministrative. Siamo persone senza tessera di partito che ritengono non basti rivolgere critiche ai partiti e ai loro metodi.
Contrapporre la politica e l’antipolitica è una rappresentazione schematica e riduttiva dei rapporti tra i gruppi dirigenti dei partiti e i cittadini, come se i primi siano i soli dotati degli strumenti culturali ed organizzativi per scegliere strategie e raggiungere obiettivi. Come se i cittadini siano solo destinatari di messaggi e proposte, da persuadere, dei quali ottenere il consenso. Si tratta di una visione semplificata che rafforza le gerarchie e costruisce oligarchie, ci mortifica come persone e chiude ogni vera possibilità di discussione, di apertura, di relazione.
Coloro che sono deputati ad amministrare, a decidere, non possono pensare di essere tutto lo spazio della politica: in questo spazio vanno compresi, sono compresi tutti i cittadini, che devono essere riconosciuti, dai “politici di professione”, come gli attori legittimi della vita democratica e della sua organizzazione. Oltre la pura e semplice chiamata al voto. Per cambiare la politica occorre che superiamo le ritualità improduttive e falsamente democratiche dei partiti, troppo spesso legate ad interessi di clientele, di gruppi e di singoli.
Ridare fiducia al sistema democratico è urgente. E’ necessario evitare che la cattiva reputazione delle azioni di gran parte dei nostri rappresentanti ci renda, noi cittadini, ancora più indifferenti al bene comune, deprima le energie più nuove, arrivando a corrodere e desertificare ogni forma di partecipazione.
Siamo persone che vogliono costruire spazi di discussione libera. Vogliamo stabilire spazi di partecipazione centrati, positivamente, su una prospettiva di futuro e non di potere.
Ci impegnamo per una buona politica: che sia sostegno agli sforzi di cambiamento economico, sociale, culturale.
Ci impegnamo per il bene comune: che sia affidato a persone meritevoli di fiducia, selezionate per la loro onestà, per la serietà e per le competenze, piuttosto che in base alle appartenenze, ai distintivi e alle bandiere.
Ci impegnamo a rinnovare il linguaggio della politica. Perchè diffidiamo delle parole vuote, dei proclami senza memoria, delle dichiarazioni di un attimo che non si nutrono di continuità, coerenza e responsabilità.
Possono essere soci della nostra associazione tutti i cittadini che hanno a cuore:
il futuro del proprio territorio;
la qualità della vita delle persone che in esso vivono lavorano, studiano, soggiornano, stabilmente e/o temporaneamente;
il potenziamento di un’economia e di uno sviluppo che sia realmente sostenibile nel rispetto del patrimonio storico-culturale, sociale, naturale e paesaggistico dei luoghi
una dimensione di crescita che coniughi, in maniera intelligente e rispettosa, innovazione e nuovi saperi con memoria e valori culturali ed ambientali;
i valori della democrazia intesa come attiva, consapevole e responsabile partecipazione delle popolazioni alle scelte relative ai progetti di sviluppo delle comunità locali e globale;
la promozione delle azioni politico-amministrative orientate a modificare modelli di sviluppo deleteri per l’ambiente, per il territorio, per il paesaggio, per i cittadini, impegnate invece verso un percorso di crescita sostenibile che associ qualità, legalità, rispetto, giustizia, equità, solidarietà e partecipazione.
Vogliamo che i nostri rappresentanti si impegnino a proporre priorità e soluzioni sulla base delle conoscenze e delle analisi dei problemi. Che non usino logiche strumentali e demagogiche, legate a finalità di potere.

Lavoreremo sul territorio, in piccoli gruppi.
Lavoreremo per aree di interesse.
Lavoreremo intessendo relazioni tra persone.
Autofinanziandoci in modo trasparente.
Conto corrente 6200 c/o Banca dell’Adriatico
IBAN IT81 F057 4824 4001 0000 0006 200

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