Nuove iniziative e sintesi delle due giornate di Grottammare del 17 e 18 luglio 2009


Con settembre riprendiamo impegno ed attività per realizzare il nostro progetto di trasformazione positiva  del territorio. Intanto vi informiamo  subito sulle  iniziative attivate o in corso di:
1. Partecipazione al seminario su nuova politica e nuovi progetti nella sinistra italiana tenutosi a Perugia il 13 settembre: sono intervenuti Massimo Rossi, che ha presentato l’esperienza di Piceno al massimo,  Angela Pazzi, Olimpia Gobbi.
2. Ronda anomala, performance inserita all’interno della programmazione dei Teatri invisibili, realizzata con l’apporto di molti aderenti alla nostra associazione, finalizzata a sensibilizzare la popolazione sui temi dell’accoglienza e della recente leggi sulla sicurezza(19 settembre, h. 18.00 San Benedetto del Tronto, isola pedonale)
3. Adesione al Clandestino Day, iniziativa in rete con la giornata nazionale dedicata ai migranti ed ai temi dell’accoglienza e delle recenti leggi sulla sicurezza. I materiali prodotti saranno inviati come documentazione alla rivista nazionale Carta.
4. Democrazia a Chilometro 0: seminario nazionale delle esperienze associative per la partecipazione e la democrazia diffusa. Si sono già impegnati a partecipare Massimo Rossi, A.Mary Pazzi, Olimpia Gobbi. 10/11 ottobre Firenze, comunità de Le Piagge
5. Sono in corso incontri con alcuni comuni interessati (per ora Grottammare, Colli del Tronto) finalizzati alla ideazione di un progetto da presentare al prossimo bando europeo IPA sulla misura relativa alla partecipazione e alla governance.
6. Un gruppo di lavoro sta elaborando la “Carta dei valori, degli intenti e delle regole” per favorire la trasformazione
dell’Associazione in un movimento più ampio capace di costituire uno spazio di autentica partecipazione e libera discussione tra persone con diverse appartenenze e biografie.

Per riannodare  i fili del nostro percorso  dobbiamo però ripartire da  “Laboratorio piceno. Cantieri aperti”, la due
giorni di convegno/seminario e tavoli di lavoro che abbiamo tenuto a Grottammare il 17 e 18 luglio scorso. Una due giorni organizzata per intrecciare idee e riflessioni, esperienze e prospettive, energie e storie. Per questa sua dimensione esplorativa e di reciprocità, dal seminario di Grottammare è emersa non tanto una definita programmazione di iniziative, quanto la messa a fuoco di disponibilità, di relazioni, di attese, di risorse, di ipotesi di lavoro a breve ed a medio termine.Perciò, più che attraverso un report strutturato, il clima e gli esiti della due giorni del 17 e 18  ci sembra possano essere restituiti da questa sintetica successione di note/appunti:
• hanno preso parte alla due giorni 160 persone (alcune in modo parziale altre continuativo) provenienti non solo dall’Ascolano e dal Fermano, ma anche dal resto delle Marche e dall’Abruzzo.
• rilevante la presenza di giovani e l’articolazione socio-professionale dei partecipanti (operai, insegnanti, dirigenti scolastici, artisti, ricercatori, imprenditori, impiegati, ristoratori, operatori sociali, agricoltori, operatori sanitari, medici, educatori, pensionati, disoccupati).
• fondamentale il contributo degli esperti esterni al territorio (Pierluigi Sullo, Paolo Cacciari, Andrea Morniroli, Giulio Marcon) che hanno permesso di leggere l’esperienza  del Piceno in un’ottica comparativa utile a farne emergere le specificità: fra queste, il fatto che mentre  i movimenti dal basso coinvolgono per lo più particolari gruppi sociali che si aggregano in alternativa ed in dialettica alle istituzioni e per trovare risposta ad un bisogno specifico, “Piceno al
massimo” nasce   per dare continuità ad un organico progetto amministrativo d’area vasta (messo in campo da un’ istituzione: l’amministrazione provinciale) e  al suo interno presuppone anche il cambiamento delle pratiche politiche e decisionali (partecipazione, nuova politica etc.). Ciò da una parte costituisce un punto di forza della sua esperienza, dall’altra rende la sfida più complessa ed alta.
• I tavoli hanno lavorato in modo aperto, socializzando esperienze e biografie. Soprattutto hanno individuato  campi tematici ed ambiti di possibile lavoro comune, prioritari e condivisibili nell’ottica della costruzione di una
comunità locale attenta al benessere di tutti, conviviale, responsabile, aperta al superamento di confini, steccati, appartenenze:

dal tavolo 1 (PENSIERO CRITICO, CULTURA, INNOVAZIONE), sono emersi questi

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