VERBALE dell’Assemblea
tenutasi a San Benedetto del Tronto, presso il teatro dell’Olmo, il 14 ottobre 2009
Oggi, 14 ottobre 2009, alle ore 20,30 si riunisce presso il teatro dell’Olmo, in via dell’Olmo 16, San Benedetto del Tronto, l’assemblea dei soci dell’Associazione “Piceno al massimo”, convocata nel rispetto dei tempi prescritti dallo Statuto il 29 settembre 2009, per discutere il seguente odg:
1) relazione sulle attività svolte ed approvazione del bilancio esercizio 2009;
2) nascita di un nuovo movimento e conseguente scioglimento dell’attuale Associazione;
3) Carta dei valori, degli intenti e delle regole del movimento: discussione ed approvazione;
4) nome del movimento: selezione.
Presiede l’assemblea Angela Mary Pazzi; verbalizza Olimpia Gobbi.
Degli 85 soci ad oggi iscritti ne risultano presenti 45.
La presidente, accertata dunque la sussistenza del numero legale, apre la discussione, sintetizzando lo spirito che ha caratterizzato il modo di stare insieme dei soci, l’orizzontalità, la leadership diffusa, la gratuità: modalità che hanno sostenuto e reso possibile, pur in assenza di una organizzazione codificata e di adeguate risorse, l’ essere presenti sul territorio in modo capillare e significativo, sia con incontri di animazione che hanno coinvolto pressoché tutti i Comuni della provincia di Ascoli Piceno, sia con veri e propri eventi (che hanno visto fra l’altro la partecipazione volontaria di personalità come Neri Marcorè, Elio delle Storie tese, Nando dalla Chiesa, Diego Bianchi, la Gang) volti a sensibilizzare la popolazione sui temi del futuro sostenibile, della partecipazione, della buona politica. A nome di tutti ringrazia pertanto non solo i soci ma anche i numerosi soggetti esterni all’Associazione che con eguale passione e generosità, condividendone l’orizzonte valoriale, hanno messo a disposizione professionalità, tempo e risorse. Sottolinea inoltre che il modo di operare non del tutto strutturato, irritale, affidato soprattutto alla disponibilità ed alla passione delle persone, centrato sulla positività delle relazioni è in realtà un punto di forza dell’Associazione; per questo si augura che tale patrimonio di socialità ed autenticità non si disperda nel tempo e che venga vissuto non come elemento di debolezza ma come un modo rinnovato e vero di stare insieme.
La socia fondatrice Olimpia Gobbi, invitata ad intervenire sulle ragioni del continuare a stare insieme seppure in forme rinnovate, ha evidenziato come il tessuto connettivo ed il motore del processo che i soci stanno vivendo e sperimentando è l’interesse per il futuro. Fuori da logiche politiche di tipo classico, ancorate spesso ad appartenenze di partito anche quando questi vivono forti dissociazioni fra l’enunciato ed il praticato, le persone che hanno aderito a “Picenoalmassimo” e aderiranno al nuovo movimento condividendone la “Carta dei valori, degli intenti e delle regole” stanno dalla parte dei contenuti, intesi come progetti concreti capaci di operare trasformazioni territoriali nell’ottica della sostenibilità, della convivialità, dell’accoglienza, della partecipazione dei cittadini, della valorizzazione delle differenze. Conoscenza dei temi e dei problemi, scelte operate in modo pubblico, consapevole e condiviso, relazioni fra persone capaci di oltrepassare confini e recinti per ritrovare, vivere e, soprattutto, costruire spazi per la ricerca e la realizzazione del bene comune. Per questo si è ritenuto necessario proporre lo scioglimento di “Piceno al massimo”, nata anche per dare continuità al progetto avviato dall’Amministrazione provinciale guidata da Massimo Rossi e perciò presente attivamente alle elezioni amministrative 2009 non solo e non tanto come “cornice” delle quattro liste che hanno sostenuto la candidatura di Rossi ma anche come una di esse. Rispetto a ciò appare dunque necessaria una discontinuità soprattutto percettiva; ecco perché la proposta di un nuovo movimento con un nuovo nome: luogo comune per persone con differenti storie ed appartenenze, unite però da orizzonte valoriale, idee regolative, contenuti .
Massimo Rossi è invitato a prendere la parola proprio sul tema del rapporto fra Associazione/movimento ed istituzioni (comprese quelle partitiche). L’ex presidente della provincia sottolinea che, come esplicita la “Carta” , il movimento non si pone in antagonismo con i partiti; anzi fra le sue finalità c’è anche quella di favorirne la modernizzazione, il superamento di logiche autoreferenziali e di potere, di dare ad essi un contributo ideale e progettuale attraverso il coinvolgimento a pieno titolo di loro aderenti, fuori ovviamente da ogni gerarchia ed in condizioni paritetiche con ciascun altro aderente al movimento. Questo perché la partecipazione e la ricerca di nuove forme di democrazia “insorgente” trovano il loro centro nell’apertura e nell’inclusività, nella contaminazione fra punti di vista, linguaggi, storie, culture e sensibilità. Rossi fa notare che d’altra parte la stessa esperienza dell’Amministrazione provinciale da lui guidata ha mostrato che è possibile costruire coesione sui progetti, in quanto quell’esperienza ha visto la condivisione e la coesione convinta degli assessori e dei consiglieri provinciali appartenenti a diversi partiti, spesso persino in contrapposizione con le direttive ricevuto dalle rispettive segreterie; condivisione e coesione comunque mantenute dalla maggioranza di essi pure nella fase finale dell’amministrazione quando ormai quelle segreterie avevano assunto esplicite decisioni di rottura. Non è dunque la soggettività politica il problema principale, anche se è problema che si pone; quanto, invece, la capacità di costruire una soggettività culturale veramente nuova, capace di superare le logiche partitiche di ripartizione del potere, capace di sperimentare forme rinnovate di partecipazione democratica centrate sui contenuti, di contribuire in modo efficace a sensibilizzare i cittadini sui temi della sostenibilità, della giustizia sociale, della gestione non privatistica dei beni comuni, di proporre e realizzare azioni e progetti per dare risposte reali ai problemi del territorio e del mondo.
Dopo un rapido ma approfondito confronto su questi temi, si passa all’esame dei punti all’ordine del giorno:
punto 1) Relazione sulle attività svolte ed approvazione del bilancio esercizio 2009: viene ripreso l’intervento introduttivo della presidente Angela Pazzi sulle attività svolte e viene illustrato il bilancio consuntivo in ogni sua voce dal tesoriere Elio Capecci e dalla socia Olimpia Gobbi.
Non essendoci domande si procede alla votazione che registra i seguenti risultati:
favorevoli all’approvazione del bilancio: voti diretti : 44; voti per delega: 15; totali favorevoli 59;
contrari: nessuno;
astenuti: nessuno.
Il Bilancio consuntivo 2009 risulta approvato.
Punto 2) Nascita di un nuovo movimento e conseguente scioglimento dell’attuale Associazione: si approfondiscono le ragioni dello scioglimento di “Piceno al massimo” sul cui ruolo ed impegno intervengono Palmiro Merli, Pietro Leoni, Stefania Acquaticci che in particolare richiamano l’attenzione sui rischi di una eccessiva apertura nei confronti di chi proviene da culture istituzionali poco orizzontali pur riconoscendo l’urgenza e la funzione strategica di uno spazio di approfondimento e di ideazione libera e contaminante.
Terminato il dibattito si procede alla votazione:
favorevoli allo scioglimento di “Piceno al massimo”: voti diretti 43; voti per delega 15. Totale favorevoli 58;
contrari: 1 (uno);
astenuti: nessuno.
L0 scioglimento dell’Associazione “Piceno al massimo” risulta approvato.
Punto 3) Carta dei valori, degli intenti e delle regole del movimento: discussione ed approvazione: essendo stati ampiamente discussi la filosofia ed i contenuti della “Carta” nella parte introduttiva dell’Assemblea, si passa senza ulteriori interventi alla votazione:
favorevoli all’approvazione della “Carta” : voti diretti 44; voti per delega 15; totale favorevoli: 59;
contrari: nessuno;
astenuti: nessuno.
La “Carta dei valori, degli intenti e delle regole del movimento” è approvata.
Punto 4) Nome del movimento: selezione. Viene illustrato il percorso che ha portato alla selezione della rosa dei nomi sottoposta alla valutazione dell’assemblea e di ciascun nome si illustrano i riferimenti simbolici, allusivi, culturali, comunicativi. C’è un ampio confronto, nascono e vengono registrate nuove ipotesi elaborate seduta stante.
Si procede quindi alla selezione, con la possibilità di due opzioni di scelta per ciascun socio. Questi i risultati:
zona franca: 25;
spazio armonico: 1;
futuro prossimo: 4;
onda democratica: 1;
casarmonica: 0;
luoghi comuni: 28;
piazza… mia bella piazza: 1;
caos: 2;
spazio comune: 16;
luogo comune: 1;
officina comune: 8;
onda libera: 2;
democrazia insorgente: 1;
progetto continuo: 1;
zona comune: 1;
area franca: 2;
spazi comuni: 1.
I nomi che dunque hanno la maggiore condivisione sono : “luoghi comuni”; “zona franca”.
Esaminati tutti i punti all’ordine del giorno, la seduta è tolta alle ore 12, 15.
Letto, approvato, sottoscritto
La segretaria verbalizzante La presidente
Olimpia Gobbi Angela Pazzi