Archivio ottobre 2009

Firenze, comunità Le Piagge, Democrazia chilometro zero, 10 e 11 ottobre 2009

“Democrazia chilometro zero”. Il 10 e l’11 ottobre a Firenze al  quartiere Piagge si terrà un incontro fra le vari esperienze  territoriali che si propongono di costruire una società solidale e  conviviale che parta dalla salvaguardia e difesa dei beni comuni.  Esperienze che, per questo, hanno creato o hanno intenzione di creare  organizzazioni orizzontali, che decidono per consenso e promuovono dal  basso progettualità ancorate ai territori locali ma nello stesso tempo  universali. Sono previsti in apertura interventi di Alex Zanotelli, Paul Ginsborg,  Pierluigi Sullo, Ornella De Zordo, Mario Pezzella e Alessandro Santoro  (prete della comunità delle Piagge), seguiranno gruppi di lavoro la  cui articolazione potete vedere nel programma, scaricabile dal sito  www.carta.org. Già dalle Marche ci sono state diverse adesioni.
Per questioni organizzative, bisogna confermare la propria presenza  entro (al massimo, quindi sarebbe meglio prima) il 5 ottobre.
Per l’alloggio oltre ad ostelli ed alberghi, il cui elenco è nel  programma, è possibile essere alloggiati anche in famiglie del  quartiere.
Si tratta di un’occasione preziosa per uscire dal guscio e  confrontarsi con esperienze e realtà interessanti.
Trovate il programma completo con tutte le soluzioni per vitto e  alloggio e la scheda di adesione da inviare quanto prima sul sito
www.carta.org.

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La Carta dei valori, degli intenti e delle regole

Il territorio piceno è dotato di un denso patrimonio civile che alimenta una rete fra le più fitte, all’interno del quadro  nazionale,    di associazioni di promozione sociale, di cittadinanza attiva, di volontariato, di cooperazione.Paesaggio Piceno

L’amministrazione della Provincia di Ascoli Piceno in carica nel quinquennio 2004/2009  ha portato la sperimentazione e l’attuazione di  metodi decisionali partecipati dalla scala municipale (come sperimentato sin dagli anni Novanta a Grottammare)  ai processi d’area vasta;  la  “Campagna di ascolto” dei Comuni, suo principale strumento,  è  stata considerata una buona pratica  a livello europeo e per questo è stata illustrata al Consiglio d’Europa nell’ambito del seminario internazionale “Coinvolgere i cittadini e le comunità locali nel misurare e favorire il progresso: verso nuovi concetti e strumenti” svoltosi a Strasburgo a fine novembre 2008.

Accanto a tale pratica, sono stati sperimentati ed attivati il  “Tavolo per la programmazione economica” (che ha previsto la partecipazione  attiva e permanente dei rappresentanti istituzionali del sistema delle imprese, delle organizzazioni datoriali, di quelle del lavoro, dell’università, degli enti locali, della Provincia), il “Tavolo Verde” provinciale per la programmazione condivisa delle politiche agricole, il progetto pilota “Valdaso” per la pianificazione e valorizzazione partecipata di un sistema di 23 piccoli  comuni, la coprogettazione fra tutti i Comuni della Provincia  delle risorse europee destinate allo sviluppo locale. Prosegui la lettura »

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Piceno al massimo alle regionali

Il ruolo delle liste civiche alle prossime elezioni regionali è quello di formare nuovi poli in antagonismo con i partiti, di cui giustamente denunciano vizi e degenerazioni per riproporne, però, logiche e comportamenti?PICENO AL MASSIMO

E’ quello di sedersi al tavolo delle trattative mettendo sul piatto le proprie percentuali di consenso per ottenere in cambio spazi di potere?

O di far credere che le liste civiche, poiché non fanno riferimenti ai partiti, non hanno una visione del mondo? E di mettere dunque insieme quelle di centro destra e quelle di centro sinistra  per poter trattare con entrambi i poli  e potersi vendere  meglio al migliore offerente?

In quanto a consensi elettorali da spendere in vista delle regionali, noi di “Piceno al massimo” potremmo “esibire” lo straordinario 20,19% ottenuto alle scorse elezioni provinciali da quattro liste di cui solo una  – quella di Rifondazione e Comunisti Italiani – espressione di partito.

Ma ai cittadini con cui stiamo praticando dal basso nuove relazioni politiche non interessa il posto intorno al tavolo per gli accordi di vertice. Interessano invece cambiamento e futuro. E cioè: i contenuti: per noi centrati su lavoro di qualità e sviluppo sostenibile,  nuove economie, saperi, ricerca, gestione pubblica delle risorse essenziali; relazione virtuosa fra attività economiche, beni ambientali e paesaggio;  diffusione di una mobilità sostenibile e leggera, di una viabilità compatibile per una regione capace di innovare senza disperdere le sue qualità. Prosegui la lettura »

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