Foce di Montemonaco, grande partecipazione al convegno sull’acqua


A guardare il numero dei partecipanti e la qualità degli interventi al convegno sull’acqua, svoltosi domenica 22 novembre a Foce di Montemonaco, non poteva aprirsi con migliori auspici l’attività dell’ Associazione LUOGHI-COMUNI.006

A fare gli onori di casa la presidente Olimpia Gobbi, che ha illustrato l’iniziativa e le finalità dell’Associazione. Poi il via ai lavori, moderati da Massimo Rossi. Di grande spessore l’intervento di Marco Bersani, coordinatore nazionale di Attac, autore del saggio “Acqua in movimento – ripubblicizzare un bene comune” (edizioni Alegre, € 10), che ha sgombrato il campo del dibattito dal falso concetto della liberalizzazione del settore, inattuabile per un bene comune come l’acqua e dall’erroneo messaggio di modernizzazione che viene contrabbandato dal governo per giustificare la svendita del servizio pubblico.

Bersani ha dimostrato che “il miglior privato del mondo non può gestire l’acqua” se non attraverso un aumento dei consumi da parte dell’utenza (proprio l’opposto di ciò che, invece, bisogna ottenere) e che su 92 ATO (ambiti territoriali ottimali) presenti nel nostro paese, ben 87 prevedono un aumento dei consumi nei prossimi anni dal 17 al 20 per cento, con conseguente ricaduta sui costi del servizio per i consumatori.005

Altra favola smascherata, che la privatizzazione sarebbe imposta dall’Unione Europea: niente di più falso, l’Europa è neutra rispetto al novero dei servizi di interesse generale da immettere sul mercato e non è un caso che la municipalità di Parigi abbia recentemente deciso di tornare al servizio pubblico estromettendo i privati dalla gestione dell’acqua.011

Poichè, dunque, il legislatore italiano non ha affermato che l’acqua è un servizio di rilevanza economica, vi sono gli estremi per impugnare per incostituzionalità il provvedimento varato , così come hanno già fatto la Regione Emilia Romagna e le Marche.

Di grande interesse l’intervento del direttore generale del CIIP, ingegnere Enrico Calcinaro, che ha dettagliatamente illustrato i punti di forza, le criticità e le prospettive del servizio idrico sul nostro territorio (pubblicheremo a breve il suo lavoro su questo sito).

La mattinata si è concluda con la relazione dell’architetto Antonio Minetti, dirigente del Servizio Ambiente della Regione Marche, che si è soffermato sugli strumenti e le azioni per la tutela dei fiumi e delle acque della nostra regione, presentando in dettaglio un quadro certamente confortante per le aree montane e collinari e molto preoccupante man mano che ci si avvicina alle zone costiere della regione (anche il suo lavoro troverà spazio su questo sito).

Alla ripresa dei lavori, l’ultimo relatore è stato Marco Stevanin, di Studio Terra di San Donà di Piave, esperto di valutazioni ambientali, che ha parlato dello stato e delle prospettive delle risorse idriche del paese e del piceno nell’attuale contesto normativo ed istituzionale.

Nel corso del dibattito sono intervenuti amministratori, esperti del settore e semplici cittadini, preoccupati dalle conseguenze che scaturiranno dal provvedimento recentemente approvato. Ricordiamo tra gli interventi quelli di Massimo Marcaccio, direttore dell’Ente Parco dei Monti Sibillini, del Sindaco di Montemonaco, del Presidente della Provincia di Ascoli, del Presidente di Cittadinanzattiva, della RSU CIIP, di Legambiente Fermo-Valdaso, dell’ARCI di Roccafluvione, di Sinistra e Libertà di Fermo.

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  1. #1 di Legambiente SBT il 25 novembre 2009 - 20:46

    Complimenti agli organizzatori dell’iniziativa sia per la scelta del luogo che per il tema trattato.
    Grazie ai relatori dell’incontro per aver fornito preziose informazioni su di un tema attuale come la gestione dell’acqua nella nostra Provincia e Regione.
    L’intervento di Marco Bersani, è stato chiaro ed esaustivo. Il relatore nella sua esposizione è riuscito a trasmettere il vero messaggio cioè quello che un privato non può gestire una risorsa come l’acqua senza creare ripercussioni negative per l’utilizzatore.
    Anche uno scettico si sarebbe convinto sulla incoerenza della legge.
    Non lasciamo il messaggio nel cassetto!

(non verrà pubblicata)