Massimo Rossi, la vera politica parte dalle cose concrete


Nell’intervista rilasciata al Corriere Adriatico di ieri 9 dicembre, l’ex presidente della provincia Massimo Rossi ha ribadito la sua posizione di estraneità ai giochini politici che stanno avvenendo a livello regionale.IMG_2992_5-1

“Ho la sensazione – afferma Rossi – che si cerchi solo di mettere insieme le sigle, purché si faccia numero e si portino voti. Il centrosinistra insieme all’UDC, a prescindere: questa logica mi provoca il voltastomaco. Ho una certa repulsione verso la politica di palazzo, quella fatta da tanti piccolo boss che si gonfiano il petto, si sentono dei padreterni solo per aver occupato un posto, di quelli che fanno politica solo perché lo status di eletto regala dei benefici, senza rendersi conto che la gente è ormai schifata da tutto questo e sono sempre di più i cittadini che non si recano a votare. Vengo da un’esperienza politica di lungo corso e intorno vedo solo gente assatanata di voti e di potere con la quale non mi riconosco.”

“Ecco, questa politica non mi interessa.” – prosegue Rossi – “Per chi vuole cambiare le cose, per chi crede nella progettualità, nella partecipazione, questo modo di fare è inaccettabile. E’ meglio, allora, lavorare all’esterno, in un’associazione come LUOGHI-COMUNI, che raccoglie cittadini che hanno voglia di far politica partendo dalle cose concrete da fare.”

Alla domanda sui progetti futuri, Rossi ha ribadito il suo impegno nella Federazione della Sinistra, creata da RC, PdCI e Socialismo 2000, in quanto portatrice di nuove progettualità intorno alle quali si stanno aggregando anche altri movimenti e subordina il suo eventuale impegno in una nuova esperienza istituzionale “solo a condizione che sia qualcosa di nuovo, di più ampio, che coinvolga le associazioni, i movimenti, che parli di diritti sociali, di lavoro, con un’idea politica e di futuro diversa da quella attuale.”

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