Archivio per la categoria Dalla Provincia

Massimo Rossi smentisce le affermazioni dell’ex sindaco di Osimo Latini

Massimo Rossi interviene in merito alle recenti affermazioni dell’ex sindaco di Osimo Latini, circa la sua partecipazione a non meglio definite liste civiche per le elezioni regionali. Ecco il testo della smentita diffusa da Rossi:Massimo Rossi

Le continue illazioni riportate dalla stampa, ultime in ordine di tempo quelle dell’ex sindaco di Osimo Latini, in ordine ad un mio possibile coinvolgimento nelle prossime elezioni regionali nell’ambito di un raggruppamento di liste civiche non ben definite, sono destituite da ogni fondamento.

Peraltro nella citata intervista vengo erroneamente indicato come “ex PRC”. Prosegui la lettura »

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Carbon, Massimo Rossi interviene sui ritardi di Celani

Massimo RossiSulla riconversione della SGL Carbon, per citare il bel romanzo epistolare di Antonio Tabucchi, “si sta facendo sempre più tardi”.

Massimo Rossi afferma che il vero problema è costituito proprio dal ritardo che sul fronte dei progetti sta accumulando la giunta Celani, malgrado le assicurazioni fornite alla cittadinanza all’indomani delle elezioni sulla bontà del lavoro svolta dall’amministrazione Rossi e sulla necessità di seguirne le indicazioni.

A questo punto diventa urgente – afferma Rossi – dare vita ad una snella struttura anticrisi, dotata di adeguate risorse economiche e competenze professionali, con la partecipazione dei lavoratori, per la riorganizzazione delle opportunità occupazionali abbandonate dalle grandi aziende in fuga. Prosegui la lettura »

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Carbon, Angela Mary Pazzi e Olimpia Gobbi replicano a Mandozzi e Agostini

«La situazione economica è troppo grave per assistere silenziosi ed indifferenti all’utilizzo, per secondi fini, dei problemi del territorio. Dopo la divisione della Provincia, ora tocca al progetto per la riconversione della SGL Carbon, 30 milioni di euro, strategici per lo sviluppo, l’innovazione  e l’occupazione nel Piceno in crisi. Questa volta a metterlo sul tavolo da gioco della politica malintesa sono l’onorevole Luciano Agostini ed Emidio Mandozzi. Attacchi a Massimo Rossi, complimenti al neosindaco di Ascoli Castelli e “rivelazioni” che non sono tali. Perché quanto l’onorevole Agostini ha portato in conferenza stampa a seguito di un’apposita interrogazione parlamentare, lo sanno da tempo gli uffici della Provincia, i responsabile del progetto Carbon, la giunta Rossi e lo stesso Mandozzi, che ne ha fatto parte.
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Infrastrutture: progettare in modo responsabile

Dalla lettura di alcune cronache del dibattito tra i candidati presidenti alla Provincia svoltosi lunedì scorso sembra che il sottoscritto sia contrario a nuove infrastrutture viarie. Poiché così non è, vorrei precisare la mia posizione.

Bisogna innanzitutto mettersi d’accordo sul significato delle parole: l’infrastruttura, come spiegano i vocabolari, è “tutto ciò che rende efficiente un sistema economico”, che lo mette cioè in condizione di esprimere al meglio le sue potenzialità economiche, produttive, di relazione sociale. Stiamo parlando di strade, certo, ma anche di reti di telecomunicazione, idriche, ferroviarie, di gasdotti e così via.

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Tutelare il nostro paesaggio: ecco il metodo di Rossi

Comunicato stampa del Presidente della Provincia Massimo Rossi.

E’ mia ferma convinzione che nel nostro Paese, già abbastanza disastrato dal punto di vista paesaggistico, piuttosto che consumare altro territorio con il cemento ci sia bisogno di recuperare gli edifici che ci sono. Questa d’altronde è la filosofia che ispira il nostro Piano Territoriale di Coordinamento di cui rivendico con orgoglio la paternità. Detto questo, vorrei far capire ai cittadini del Piceno che cosa significa in termini pratici impegnarsi per affermare questo principio.Paesaggio Piceno
La scorsa settimana sono arrivate al vaglio della Giunta Provinciale due deliberazioni inerenti nuove edificazioni in due aree totalmente diverse del territorio provinciale.
La prima era inerente al contratto di quartiere per Monticelli, un progetto che prevede costruzioni in un’area peraltro già edificabile secondo il PRG ma in un contesto già abbondantemente urbanizzato della città di Ascoli Piceno. La potestà di pianificare, come tutti sanno, è attribuita al Comune e la Provincia ha potuto esprimere solo il parere di conformità tenendo conto in questo caso dei diritti acquisiti in relazione alla preesistente edificabilità dell’area. Nonostante ciò, ha posto importanti prescrizioni che hanno mitigato l’impatto del progetto sul tessuto urbano dell’area. Tra le tante prescrizioni, voglio ricordare quelle per la “Struttura per commercio al dettaglio a scala di quartiere”, il cosiddetto “bisteccone” che dovrebbe sorgere dinanzi al complesso ospedaliero. La volumetria complessiva è passata dalle previsioni iniziali del Piano regolatore di 90.250 metri cubi ai 75.000 della proposta del Comune fino ai 67.500 prescritti dalla Provincia con una riduzione del 27% delle possibilità iniziali. Non solo, abbiamo fatto sì che le altezze massime siano passate da 27,30 a 17 metri, che ci siano adeguate distanze dall’asse viario principale anche per creare una zona filtro rispetto all’Ospedale, che la viabilità si svolga sul lato opposto al viale stesso (niente quindi nuovi incroci), che la superficie residenziale non superi il 40% delle volumetrie totali.
Se si aggiunge la prescrizione che tutte le proposte dei privati inserite nel contratto di quartiere debbano essere attuate mediante piani particolareggiati ad iniziativa pubblica, si ha l’esatta percezione di come la Provincia abbia posto condizioni molto significative per far sì che gli interventi non perdano mai di vista la proporzione tra i diritti acquisiti dei proprietari terrieri e l’esigenza di uno sviluppo equilibrato che salvaguardi la qualità della vita delle persone. A maggior ragione in una zona che è già stata penalizzata da uno sviluppo edilizio tutt’altro che equilibrato.
Con l’altra delibera, una volumetria residenziale paradossalmente analoga a quella di Monticelli veniva proposta in una zona agricola di Massignano caratterizzata da un paesaggio rurale integro e tipicamente marchigiano, arricchito da edifici di importante valore storico-architettonico e di un agrumeto storico tra i più antichi della zona!
Abbiamo detto no, anche contro il parere tecnico del Servizio, perché l’intervento, peraltro in contrasto con il PTC, oltre ad essere avulso dal tessuto urbanistico di Massignano (con tutti i problemi legati ai servizi), avrebbe pregiudicato irreversibilmente uno degli esempi più belli di quel paesaggio che costituisce per i nostri territori un fondamentale “asset” economico e promozionale, come peraltro riconosciuto sempre più da normative nazionali ed europee.
Chiunque può comprendere la differenza tra le due proposte e perché la Provincia, pur nella differenza delle situazioni, abbia usato un unico metro di valutazione, la proporzione tra i benefici attesi per la comunità locale e l’impatto sugli equilibri ambientali e paesaggistici.
Continuerò a battermi affinché anche nella prossima legislatura possa prevalere questo metodo di governo del territorio.

Massimo Rossi

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Cosa fa la Provincia

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Progetti di qualità

05 PERCORSI PARTECIPATIPROGETTI QUALITATIVI

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